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I dati sul mercato del lavoro statunitense, migliori delle aspettative, hanno riportato un clima di serenità tra gli investitori, sempre più preoccupati per uno scenario di double dip. La settimana corrente non presenta un ricco calendario macro, con i dati sulla produzione industriale nell´area euro ed il Beige book negli Usa. Un elemento che potrebbe contribuire a svelare il sentiment degli operatori in assenza di un newsflow trainante, mentre si avvicina la scadenza trimestrale delle tre streghe sul mercato dei derivati. In positivo sia la chiusura dei principali indici asiatici, Nikkei, +2,05%, Hang Seng, +1,63% e Asx, +0,83%, che l´apertura dei mercati europei, con il Dax, +0,33%, il Ftse 100, +0,45% e il Cac 40, +0,50%. A Piazza Affari dopo trenta minuti di contrattazioni il FTSE Mib si attesta a 20.735, +0,45%, spingendosi immediatamente a testare il livello di resistenza intraday in area 20.800. Tra le blue chip italiane è il comparto tecnologico con STM, +1,44%, a guidare i titoli al rialzo, seguito dal Banco Popolare, +1,15% e da Prysmian, +0,94%. Ancora aggiustamenti sul comparto del lusso, con penalizzazioni sia per Luxottica, -0,80% che per Bulgari, -0,40%. Sugli altri mercati il cross Euro/Dollaro è in lieve rialzo a 1,29 così come il future sul Bund che recupera i 132 punti.
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INDICI |
MIGLIORI & PEGGIORI |
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| Indice |
breve |
medio |
lungo |
| Mondo (MSCI World Index) |  |  |  | | Francoforte (Dax Xetra) |  |  |  | | Londra (FTSE 100) |  |  |  | | New York ( S&P 500 ) |  |  |  | | New York (Nasdaq Comp) |  |  |  | | Tokyo (Nikkei 225) |  |  |  | | Zurigo (SMI) |  |  |  | | FTSE Italia All-Share |  |  |  | | FTSE Italia Micro Cap |  |  |  |
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Elaborazioni su dati del 3/9/2010
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TREND |
| Derivati |
breve |
medio |
lungo |
| Bund (Eurex) |  |  |  | | Liffe FT-SE 100 |  |  |  | | Long Gilt (Liffe) |  |  |  | | US Tbond (CBOT) |  |  |  |
Elaborazioni su dati del 2/9/2010
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CROSS EURO |
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FONDI ESTERI & SICAV
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Grafici |
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CLASSIFICHE |
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TENARIS |
Buy Area
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Last price: |
14,080
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| Entry
Price: |
14,500 |
| Stop
Loss: |
13,350 |
| Target
1: |
15,150 |
| Target
2: |
15,800 |
| L'analisi
Da febbraio l’impostazione grafica di medio termine di Tenaris è andata deteriorandosi e questo ha causato anche un abbassamento della forza relativa rispetto al FTSE MIB. L’indebolimento della redditività e dei fondamentali del Gruppo, emersa dalle ultime trimestrali, ha favorito la chiusura delle posizioni long sul titolo. Inoltre nelle scorse settimane il titolo ha risentito negativamente dello sciopero dei camionisti argentini che hanno costretto la controllata Techint a bloccare cinque impianti. La strada per ritrovare lo smalto del 2009 non si preannuncia facile da percorrere. Anche il nostro giudizio sul trend di breve periodo è negativo. Il mese scorso le quotazioni hanno dapprima tentato un rimbalzo in corrispondenza del pivot low disegnato in maggio, ma in seguito hanno rotto anche questo supporto raggiungendo i 13 euro. Un primo segnale di distensione verrebbe fornito con il superamento dei 14,50 euro, anche se la resistenza più significativa per i corsi è posta in area 16 euro. Per quanto riguarda le strategie di acquisto sulla debolezza proponiamo invece di attendere i prezzi sul supporto a 12,50 euro. Suggeriamo però di chiudere le posizioni long se i ribassisti dovessero riuscire a conquistare anche questo livello, in quanto l’impostazione grafica del titolo si complicherebbe ulteriormente. |
| Aggiornamento al 3/9/2010 |
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